Il sonno al tempo del coronavirus

Tra le ripercussioni anche questa! La pandemia ha evidenziato la necessità di un ritmo circadiano regolare: ne va della nostra efficienza fisica e mentale (N.d.R.)

Fonte: ALTROCONSUMO

Durante il lockdown, lo scorso anno, per qualche mese le nostre città sono state avvolte da un silenzio spettrale.

Ma ormai da più di un anno, abbiamo dovuto ripensare anche il nostro modo di lavorare e la scuola in modalità a distanza. E spesso è stato difficile anche mantenere il nostro “orologio sociale”.

ome hanno influito questi fattori sul nostro sonno? Ci sono categorie che hanno risentito di più di disturbi del sonno in questo anno pandemico? E quali problemi derivano da un sonno disturbato?

Chi invece in pandemia ha ritrovato un sonno ristoratore? Lo chiediamo al neurologo Giuseppe Plazzi, responsabile del Centro narcolessia e disturbi del sonno dell’Istituto delle scienze neurologiche di Bologna, e a Sara Montagnese, associata di medicina interna e co-fondatrice del laboratorio Sleep & Rhythm dell’università di Padova… [continua a leggere]

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